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La proposta di contenimento della spesa del Cantone
per la scuola pubblica acutizza le condizioni di disagio
segnalate da più parti alle istanze competenti.
Le famiglie registrano ormai da tempo le difficoltà
organizzative nelle quali la scuola sta operando; le
decisioni proposte aggraveranno certamente la tendenza
allo scadimento dell'insegnamento, a causa della conseguente
demotivazione dei docenti. La CCG ha più volte
sottolineato l'importanza della collaborazione fra famiglie,
docenti ed autorità per garantire la qualità
della scuola ticinese, qualità che ci è
stata fin qui invidiata dal resto del paese. Oggi siamo
chiamati tutti alle nostre responsabilità: i
genitori che si riuniscono nella CCG ritengono indispensabile
un colloquio fra le parti per definire i termini precisi
del denunciato disagio nella scuola e trovare soluzioni
concordate. I docenti devono sentirsi sostenuti dalle
famiglie nel loro ruolo di educatori, un ruolo che va
riconfermato e ulteriormente definito. Le famiglie sono
chiamate a riaffermare il loro ruolo educativo, collaborando
più intensamente e in sintonia con la scuola.
La scuola è un patrimonio che va arricchito a
favore dei nostri figli, preservando la qualità
della sua opera educativa. Essa va intesa non un costo
per lo Stato ma un investimento prezioso e insostituibile
per il futuro della società.
La decisione di ridurre la spesa per i docenti avrà
un impatto immediato sulla qualità del loro lavoro;
riteniamo invece che vadano potenziate le condizioni
per le quali i docenti possono collaborare con le famiglie
al di là delle loro prestazioni disciplinari
(le ore di lezione).
La scuola e la famiglia sono interdipendenti, non possono
essere guardate isolatamente. Le recenti decisioni di
decurtare le risorse finanziarie per l'intervento sociale
e di prevenzione, si accumulano ai tagli che si registrano
per la scuola, mettendo così le famiglie di fronte
ad uno scenario futuro gravido di difficoltà.
I gruppi genitori e le assemblee dei genitori hanno
espresso pubblicamente la loro grande preoccupazione;
attraverso la Conferenza Cantonale dei Genitori -CCG-
chiedono al Gran Consiglio ticinese di modificare la
proposta di preventivo del Governo che impoverisce la
scuola con la riduzione dei sussidi ai Comuni, con l'abolizione
della prevenzione nel campo delle cure dentarie e della
ginnastica correttiva, con il peggioramento sostanziale
della qualità della scuola.
La CCG promuoverà un confronto tra le componenti
della scuola per dibattere concretamente i temi più
urgenti; al contempo lancerà una petizione dei
genitori per garantire alla scuola gli investimenti
necessarî per mantenere un alto livello qualitativo.
Per la Conferenza Cantonale dei Genitori
Francesca Bordoni Brooks, presidente
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