Giovedì 20 novembre 2003 si è svolta presso l'ICEC (Istituto cantonale di economia e commercio) di Bellinzona la riunione dei delegati della Conferenza Cantonale dei Genitori. Durante la seduta è stata approvata la seguente presa di posizione pubblica:


La proposta di contenimento della spesa del Cantone per la scuola pubblica acutizza le condizioni di disagio segnalate da più parti alle istanze competenti. Le famiglie registrano ormai da tempo le difficoltà organizzative nelle quali la scuola sta operando; le decisioni proposte aggraveranno certamente la tendenza allo scadimento dell'insegnamento, a causa della conseguente demotivazione dei docenti. La CCG ha più volte sottolineato l'importanza della collaborazione fra famiglie, docenti ed autorità per garantire la qualità della scuola ticinese, qualità che ci è stata fin qui invidiata dal resto del paese. Oggi siamo chiamati tutti alle nostre responsabilità: i genitori che si riuniscono nella CCG ritengono indispensabile un colloquio fra le parti per definire i termini precisi del denunciato disagio nella scuola e trovare soluzioni concordate. I docenti devono sentirsi sostenuti dalle famiglie nel loro ruolo di educatori, un ruolo che va riconfermato e ulteriormente definito. Le famiglie sono chiamate a riaffermare il loro ruolo educativo, collaborando più intensamente e in sintonia con la scuola.
La scuola è un patrimonio che va arricchito a favore dei nostri figli, preservando la qualità della sua opera educativa. Essa va intesa non un costo per lo Stato ma un investimento prezioso e insostituibile per il futuro della società.
La decisione di ridurre la spesa per i docenti avrà un impatto immediato sulla qualità del loro lavoro; riteniamo invece che vadano potenziate le condizioni per le quali i docenti possono collaborare con le famiglie al di là delle loro prestazioni disciplinari (le ore di lezione).
La scuola e la famiglia sono interdipendenti, non possono essere guardate isolatamente. Le recenti decisioni di decurtare le risorse finanziarie per l'intervento sociale e di prevenzione, si accumulano ai tagli che si registrano per la scuola, mettendo così le famiglie di fronte ad uno scenario futuro gravido di difficoltà.
I gruppi genitori e le assemblee dei genitori hanno espresso pubblicamente la loro grande preoccupazione; attraverso la Conferenza Cantonale dei Genitori -CCG- chiedono al Gran Consiglio ticinese di modificare la proposta di preventivo del Governo che impoverisce la scuola con la riduzione dei sussidi ai Comuni, con l'abolizione della prevenzione nel campo delle cure dentarie e della ginnastica correttiva, con il peggioramento sostanziale della qualità della scuola.
La CCG promuoverà un confronto tra le componenti della scuola per dibattere concretamente i temi più urgenti; al contempo lancerà una petizione dei genitori per garantire alla scuola gli investimenti necessarî per mantenere un alto livello qualitativo.


Per la Conferenza Cantonale dei Genitori
Francesca Bordoni Brooks, presidente

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