SONNTAGSZEITUNG, 29.06.2025, Heinric.
Dolori al collo, occhi secchi. Solo raramente lo smartphone può portare benefici alla salute. Ecco i principali pro e contro.
Dove si trova attualmente il tuo smartphone? A portata di mano? In tasca? O magari proprio nella tua mano? Si potrebbe dire: mai, in centinaia di migliaia di anni di evoluzione, un oggetto tanto piccolo è stato così presente nella quotidianità umana. Se portiamo con noi un dispositivo quasi ininterrottamente, se vi fissiamo sopra per ore ogni giorno e continuiamo a scorrere con il pollice — che effetto ha sul nostro corpo e sul nostro cervello? Che impatto ha sulle cellule, sulle connessioni nervose, sul battito cardiaco, sull’udito e sulla vista.
CERVELLO
Basta una sola notifica sullo schermo. E il nostro cervello rilascia i neurotrasmettitori dopamina e serotonina, che ci danno una sensazione di ricompensa e appartenenza. Questa sensazione vogliamo provarla sempre più spesso. Ecco perché afferriamo continuamente lo smartphone. Il cervello si abitua: modifica il numero e la funzione dei recettori per queste sostanze per mantenere l’equilibrio. Questa regolazione porta a una tolleranza: dobbiamo usare lo smartphone più frequentemente per provare soddisfazione. Altrimenti, si genera stress, che può manifestarsi con sintomi di astinenza.
Negli utenti intensivi, questi sintomi possono comparire già dopo un solo giorno senza dispositivi digitali, come ha rilevato uno studio dell’Università di Bournemouth (Regno Unito). I partecipanti hanno riferito una sensazione di vuoto e isolamento, come se avessero perso il contatto con amici e familiari.
I problemi di sonno aumentano quando lo smartphone è nella stanza da letto. Uno studio norvegese su oltre 45.000 giovani adulti mostra che la probabilità di segni di insonnia aumenta del 59% se si guarda lo smartphone per un’ora prima di dormire. Inoltre, per ogni ora aggiuntiva trascorsa al telefono prima di coricarsi, la durata del sonno si riduce in media di 24 minuti.
La colpa è in parte della luce blu dello schermo, che inibisce la produzione della melatonina, l’ormone che favorisce il sonno. Per questo motivo, i nuovi smartphone offrono la modalità notturna. Inoltre, l’uso del telefono stimola il cervello e rende più difficile rilassarsi.
Guidare usando lo smartphone è pericoloso. Secondo uno studio statunitense, il tempo di reazione alla frenata aumenta in media del 20%. Secondo il Kuratorium für Verkehrssicherheit (Austria), circa un terzo degli incidenti è dovuto a distrazione — nella maggior parte dei casi causata dallo smartphone.
Anche se leggiamo costantemente sullo smartphone, non comprendiamo sempre ciò che leggiamo. In uno studio giapponese, i ricercatori hanno confrontato le aree cerebrali attivate in 34 persone mentre leggevano testi su smartphone e su carta. Il risultato: la comprensione è peggiore su smartphone.
Tuttavia, gli smartphone possono aiutare a mantenere la mente attiva in età avanzata. Una meta-analisi su 57 studi con oltre 411.000 partecipanti indica che le persone anziane che usano regolarmente dispositivi digitali hanno un rischio fino al 58% più basso di sviluppare compromissioni cognitive. Inoltre, facilitano i contatti sociali, che proteggono le funzioni cognitive, e aiutano nella gestione quotidiana.
Altro vantaggio: secondo alcune ricerche, i comportamenti sani possono essere meglio seguiti grazie alle app per la salute e il fitness.
OCCHI
Occhi secchi e che prudono sono un sintomo della società digitale. La spiegazione è semplice: sbattiamo meno le palpebre quando fissiamo uno schermo. Uno studio dell’Università del New South Wales ha mostrato che, nei bambini dai 6 ai 15 anni, la frequenza di sbattimento diminuisce da 21 a 8,9 battiti al minuto già nel primo minuto di gioco su smartphone. Anche dopo un’ora, i bambini non sabattono le palpebre di più.
MANO
Il modo in cui cervello e pollice lavorano insieme cambia con lo smartphone — in modo simile a chi suona uno strumento musicale. L’area del cervello responsabile della sensibilità del pollice è estremamente attiva, secondo uno studio pubblicato su Current Biology.
Meno piacevole è il cosiddetto “pollice da smartphone”, un’infiammazione dolorosa dei tendini, riscontrata spesso dagli ortopedici. Chi usa molto lo smartphone è a maggior rischio. Le cure migliori? Riposo — cioè pausa dallo smartphone per qualche giorno — oppure cambiare mano.
L’uso frequente del telefono può anche favorire il sindrome del tunnel carpale, causata da tensione prolungata del polso.
TRONCO E SCHIENA
Uno studio su 8400 studenti di Shanghai mostra che l’uso dello smartphone per divertimento è associato a un rischio maggiore di sovrappeso nei giovani. Tuttavia, non è possibile dimostrare un nesso causale: è possibile che bambini poco attivi ricorrano di più allo smartphone, non necessariamente che lo smartphone li renda sedentari.
Uno studio danese ha inoltre rilevato che chi usa lo smartphone quasi ogni notte ha un rischio del 51% più alto di sovrappeso rispetto a chi non lo usa di notte. Anche in questo caso non si può parlare di causalità, ma il legame è evidente.
Gli ortopedici parlano di “collo da smartphone”: quando usiamo il telefono, teniamo la testa inclinata in avanti. Inoltre, si sviluppa una cifosi toracica, ovvero una curvatura in avanti della colonna vertebrale, che compromette una postura sana ed eretta. Lo dimostra, tra l’altro, uno studio tedesco in laboratorio. In uno studio su studenti universitari che usavano il telefono per più di sei ore al giorno, il 70% riportava dolori alla schiena e il 66% dolori al collo.
SEDERE
Tirare fuori lo smartphone in bagno? Non è una buona idea, secondo uno studio presentato quest’anno a una conferenza sulle malattie digestive a San Diego. I medici hanno chiesto a 125 pazienti sottoposti a colonscopia se usavano il telefono in bagno. Ebbene: più di un terzo aveva le emorroidi. Chi usava spesso il cellulare sul WC aveva un 46% di rischio in più di svilupparle.
