Confederazione, CORRIERE DEL TICINO, 05.09.2024,
Quattro associazioni scrivono ai Cantoni per chiedere di fare fronte alla penuria di personale educativo e di promuovere la professionalizzazione del settore degli asili nido.
Migliorare le retribuzioni e le condizioni di lavoro, nonché rendere il settore parascolastico più professionale e attraente per le nuove leve. È quanto chiedono ai Cantoni, in una lettera aperta, quattro associazioni che si occupano di custodia di bambini complementare alla famiglia per far fronte alla penuria di personale. Nella missiva, l’Associazione delle strutture d’accoglienza per l’infanzia della Svizzera italiana (ATAN), la Federazione ticinese delle famiglie diurne (FTFD), la piattaforma romanda Pro Enfance e l’associazione di categoria nazionale kibesuisse chiedono una maggiore qualità nell’educazione e la custodia dei bambini. La lettera è indirizzata in particolare alla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali e alla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione. I firmatari sottolineano l’urgenza di affrontare la professionalizzazione di tutto il personale educativo che opera nel settore e pongono le autorità di fronte al problema della carenza di personale qualificato. «Il fatto che troppi dipendenti non abbiano una formazione pedagogica sufficiente non è d’aiuto nel loro lavoro quotidiano, che risulta talvolta impegnativo e logorante, e contribuisce all’alta percentuale di dipendenti che lasciano il lavoro». Stando alle quattro associazioni, la professionalizzazione deve andare di pari passo con una retribuzione adeguata del personale.
Le autorità cantonali responsabili devono fare in modo che in tutte le regioni linguistiche della Confederazione venga garantita l’assunzione del 100% del personale con una formazione di base conclusa e riconosciuta a livello federale entro il 2030. Su questa base, la metà dei professionisti deve aver ultimato una formazione di livello SSS o SUP o avere una qualifica equivalente riconosciuta, indicano i firmatari. Già oggi in Svizzera quattro bambini su dieci vengono affidati alle strutture extrascolastiche come asili nido o centri diurni. L’ATAN, la FTFD, Pro Enfance e kibesuisse deplorano la situazione del settore, giudicandola talmente grave da richiedere misure necessarie concrete da adottare urgentemente.
