20 MINUTI, 10.09.2025 Roncoroni
Il fenomeno dei genitori dipendenti da smartphone sotto la lente dell’esperto: “non è solo la qualità del tempo trascorso con i figli a fare la differenza, ma anche la qualità”.
Lo schermo dello smartphone ingabbia non solo i ragazzi, ma anche gli stessi genitori. E le immagini di madri e padri incollati ai dispositivi mentre i bambini scorrazzano al parco sono diventate purtroppo sempre più frequenti.
“Lo smartphone è un elemento pervasivo di tutta la nostra quotidianità”, ci spiega il responsabile ProJuventute, Ilario Lodi. “Quindi non riguarda soltanto i giovani, ma coinvolge anche i più grandi. Ci sono adulti che lo sanno gestire un po’ meglio e ce ne sono altri che non lo sanno gestire”. Una mancanza questa che si ripercuote sui figli. “È chiaro – continua a Lodi – che i figli si riferiscono ai genitori. E se vedono mamma e papà che non si staccano dallo schermo si sentono giustificati ad abusare nell’utilizzo”.
Non è però la quantità di tempo passato con i figli a fare la differenza, ma piuttosto, secondo Lodi, la qualità. “Questo fenomeno si nota in modo particolare quando i genitori portano i figli al parco giochi e passano la maggior parte del tempo a guardare il cellulare. Se si sfogliano le statistiche degli incidenti che subiscono i bambini nei parchi, si nota che il numero è aumentato costantemente da quando lo smartphone è diventato presente nella nostra quotidianità”.
Un bambino, soprattutto nei primi anni di vita, ha bisogno di un’attenzione continua e partecipe da parte del genitore. Venire meno a questo compito potrebbe avere ripercussioni profonde sul suo sviluppo. “ il problema è che oggi siamo sommersi da impegni e faccende da sbrigare, quindi si ha la tendenza a sfruttare ogni minuto per portarsi avanti. Se posso pagare una fattura con lo smartphone al parco, lo faccio.”.
“Si presta meno attenzione ai bambini e la presenza dei genitori è imprescindibile. Il bambino vuole essere guardato e incoraggiato. Questo con l’avvento degli smartphone è venuto un po’ a mancare”.
