I quindicenni ticinesi promossi a pieni voti 

Cantone, CORRIERE DEL TICINO, 06.12.2023, Campione 

Il sistema di valutazione internazionale che dal 2000 verifica l’apprendimento a scuola ha premiato il nostro cantone, che si situa sopra la media OCSE – Negli ultimi 7 anni però il trend in matematica appare negativo – Il coordinatore del DECS Emanuele Berger: «Ci sono campanelli d’allarme su cui lavorare». 

Una scuola equa, con standard di apprendimento generalmente superiori alla media europea e in cui le differenze di genere incidono molto meno di quelle socio-economiche, il cui peso resta in qualche caso significativo. Una scuola in cui, però, negli ultimi 7 anni è emersa una preoccupante (forse) tendenza alla diminuzione dei punteggi medi nei sistemi di valutazione. Il PISA 2022 promuove i sistemi di formazione ticinese e svizzero, ponendoli tra i migliori a livello internazionale. Non manca qualche ombra, che in generale non riesce a offuscare un quadro positivo. 

Che cos’è il PISA 

Nel 2000, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha avviato un’indagine internazionale periodica di valutazione degli studenti presto divenuta punto di riferimento per le analisi sulla qualità delle scuole. Il 

Programme for International Student Assesment (PISA), a cadenza triennale, quantifica le competenze dei quindicenni dei Paesi membri dell’OCSE (ma non solo, in totale al momento sono 86 le nazioni partecipanti) in matematica, scienze e comprensione del testo scritto ( lettura). In ciascuna indagine, uno dei tre àmbiti è designato come principale (nel caso di PISA 2022 è stata la matematica). 

Lettura più complicata 

In Svizzera, l’indagine PISA 2022 ha coinvolto circa 7 mila quindicenni di 260 scuole diverse. Gli esiti, come detto, sono stati complessivamente positivi, così come sottolineato in un comunicato dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). La Svizzera si è infatti collocata tra i 18 Paesi con risultati nettamente sopra la media dell’OCSE in tutti e tre i campi di competenze. In matematica, gli studenti elvetici hanno ottenuto 508 punti sulla scala PISA, rispetto a una media OCSE di 472. Gli alunni elvetici che non raggiungono il livello minimo di compe-tenze 

in matematica sono stati il 19% del totale, contro una media OCSE del 31%. 

Anche per quanto riguarda la lettura, gli svizzeri, con i loro 483 punti, hanno ottenuto risultati migliori della media OCSE (476). Un quarto degli studenti elvetici, il 25%, non raggiunge però le competenze minime definite: una percentuale salita di 5 punti dal 2015 e ormai allineata alla media OCSE (26%) non si discosta molto da quella elvetica. 

In scienze naturali, infine, il punteggio dei ragazzi e delle ragazze svizzere è stato di 503 punti (media OCSE, 485), con una percentuale di chi non raggiunge il livello minimo di competenze del 19%. 

I risultati nel cantone 

In Ticino, all’indagine PISA 2022 hanno partecipato 987 allieve e allievi quindicenni (su un totale di 2.540) provenienti da 45 scuole diverse. Il campione ticinese è stato più esteso rispetto a quanto richiesto dall’OCSE, «per avere – si legge in una nota del DECS – una stima più precisa delle competenze e per disporre di risultati confrontabili con quelli degli altri Paesi partecipanti e con quelli della Svizzera». 

In matematica, il punteggio medio del nostro cantone (515) non si è differenziato da quello nazionale (508), ed è stato superiore rispetto alla media OCSE (472). Soltanto 6 nazioni, ovvero Singapore (575), Macao (552), Taipei (547), Hong Kong (540), Giappone (536) e Corea (527) hanno ottenuto un punteggio medio superiore. Tutto bene, quindi, se non fosse che nella materia di riferimento della rilevazione PISA 2022 si osserva, anche in Ticino, una significativa tendenza alla diminuzione del punteggio medio a partire dal 2015: da 533 a 515 punti. 

In lettura il Ticino ha raccolto un punteggio (494) superiore a quello della Svizzera (483) e alla media OCSE (476). A livello internazionale, siamo superati da Singapore (543), Irlanda (516), Giappone (516), Taipei (515), Corea (515), Estonia (511), Macao (510) e Canada (507). In scienze, infine, il risultato ticinese (508 punti) è stato simile a quello della Confederazione (503) e ben sopra la media OCSE (48%). Anche in questo settore, in cima alle classifiche della capacità di apprendimento si collocano quasi tutte nazioni dell’Estremo Oriente: Singapore (561), Giappone (547), Macao (543), Taipei (537), Corea (528), Estonia (526) e Hong Kong (520). 

«Se da un lato molti elementi ci permettono di essere tranquilli e soddisfatti del nostro sistema educativo, ci sono però d’altra parte anche alcuni campanelli d’allarme che sicuramente dobbiamo monitorare – ha commentato Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola e coordinatore del DECS – Il fatto che il 20% degli allievi e delle allieve non raggiunga in lettura (e il 15% in matematica e scienze) le competenze di base per poter affrontare le sfide quotidiane deve sicuramente interrogarci e dobbiamo fare in modo che queste lacune possano essere colmate». 

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