«Non basta chiedere a un figlio solo come sta»

TAGES ANZEIGER, 24.03.2025, Jeitziner

La serie Adolescence, che racconta la storia di un tredicenne sospettato di aver ucciso una ragazza dopo essere stato influenzato dagli incel, sconvolge i genitori. L’esperto di giovani Kambez Nuri spiega a cosa prestare attenzione.

La sconvolgente serie Netflix Adolescence, ispirata a casi reali, è attualmente una delle più viste in Svizzera. Racconta la storia di un tredicenne sospettato di aver ucciso una compagna di scuola dopo essere stato respinto da lei. Più tardi si scopre che il ragazzo è stato risucchiato nel mondo degli incel (involuntary celibate), uomini che si considerano single contro la loro volontà e attribuiscono la colpa alle donne. Tra i loro modelli di riferimento c’è l’uomo misogino Andrew Tate. I genitori del protagonista non si erano accorti di nulla.

Anche molti genitori svizzeri sono preoccupati. Come si può capire se il proprio figlio sta prendendo una brutta strada? Come proteggere le ragazze? Ne parliamo con Kambez Nuri, assistente sociale e consulente per uomini presso la Direzione della Giustizia e dell’Interno del Cantone di Zurigo. Nuri lavora nel settore dei reati violenti e tiene laboratori per adolescenti su mascolinità e violenza.

Signor Nuri, nella serie Adolescence un ragazzo finisce nella spirale dell’odio verso le donne. Perché gli adolescenti sono così vulnerabili a questi messaggi?

Nel mio lavoro con i ragazzi, vedo spesso che sono sopraffatti da aspettative contraddittorie sui ruoli di genere. Da un lato, si dice loro che devono imporsi e non mostrare debolezze, un messaggio che oggi è tornato a essere molto forte. Dall’altro, però, viene detto loro di essere sensibili ed empatici. Per questo cercano sicurezza e orientamento in comunità diverse, che influenzano la loro identità. Alcune di queste sono gruppi legati a figure reazionarie e misogine come Andrew Tate. Tra l’altro, anche Trump è spesso un argomento nei miei laboratori con i ragazzi.

Perché questi personaggi hanno così tanto successo?

Perché la loro promessa è molto semplice: “Se ti comporti come noi, avrai successo con le donne e una vita di lusso”. Questo è estremamente attraente. In confronto, un’analisi femminista dei ruoli di genere basata sull’uguaglianza sembra molto più faticosa, perché richiede molta autocritica.

Nella serie, i genitori non si accorgono della radicalizzazione del figlio. Come si può capire se il proprio figlio sta entrando in una comunità tossica?

Non è facile, perché non si può controllare tutto. Tuttavia, i genitori possono chiedere attivamente cosa il figlio guarda online e parlarne con lui. La cosa più importante è rimanere in contatto con il ragazzo, cercare il dialogo, interessarsi ai suoi interessi e al suo stato emotivo. Questo non è sempre semplice, perché gli adolescenti attraversano una fase di distacco dai genitori. Ma è fondamentale ascoltarli. Purtroppo, nella vita quotidiana frenetica, questo aspetto viene spesso trascurato.

E se un ragazzo inizia ad ammirare uomini machisti come Tate o Trump?

Demonizzarli non serve a nulla. I ragazzi non vogliono una risposta preconfezionata, ma un confronto aperto. Invece di condannarli, bisognerebbe evidenziare le contraddizioni e far notare che comportamenti tossici hanno un impatto negativo sugli altri. I genitori dovrebbero anche creare occasioni per discutere di ruoli di genere e modelli di comportamento. Non basta chiedere a un figlio solo “Come stai?”.

Cosa intende con “creare occasioni di dialogo”?

Significa offrire ai ragazzi uno spazio per discutere, senza costringerli a seguire un certo schema. Devono avere la possibilità di definire la propria mascolinità in modo autonomo.

Nella serie, i genitori trattano il figlio con rispetto e hanno una relazione equilibrata. Ma non basta per evitare la tragedia. Non è sufficiente essere un buon modello?

No, ed è un punto cruciale. Avere un rapporto di coppia basato sull’uguaglianza è un buon inizio, ma non basta. I bambini non vengono educati solo dai genitori, ma dall’intera società: Internet, gruppi di pari, scuola, politica… siamo tutti responsabili.

E se un ragazzo si sente rifiutato e si percepisce come un “perdente” poco attraente?

Un ragazzo impopolare è più a rischio di radicalizzarsi o diventare violento. Il problema è che più un ragazzo sente di non corrispondere all’ideale maschile – alto, forte, indipendente, desiderabile – più cercherà di compensare, magari con l’ossessione per il fisico o atteggiamenti machisti.

Cosa fare se un adolescente riceve molti rifiuti in amore?

Bisogna mostrarsi sinceramente interessati, riconoscere le sue emozioni e, se necessario, cercare supporto. Anche un ragazzo che ha avuto più di una relazione può avere insicurezze e visioni distorte, soprattutto per quanto riguarda la sessualità. La cosa fondamentale è rimanere in dialogo con lui, indipendentemente dal fatto che sia popolare o meno.

Nella serie, il protagonista si sente vittima di bullismo da parte della ragazza che poi uccide, proprio come gli incel, che danno la colpa alle donne per la loro solitudine. Come dovrebbero affrontare i genitori situazioni simili?

Il bullismo è una forma di violenza e provoca sofferenza. Tuttavia, per i genitori è difficile riconoscerlo, perché la pubertà ha sintomi simili a quelli di un disagio psicologico. È importante osservare eventuali cambiamenti nel comportamento del figlio, ad esempio se si isola. Bisogna creare un ambiente in cui il ragazzo si senta libero di confidarsi e sensibilizzarlo su internet e il bullismo. Tuttavia, è fondamentale non ribaltare la dinamica vittima-carnefice, come fanno gli incel, che incolpano le donne della propria sofferenza. Questo è un meccanismo di potere patriarcale.

Come possono i genitori proteggere le loro figlie dagli incel?

Il miglior modo per proteggere le ragazze è educare i ragazzi affinché sviluppino strategie di comportamento non violente. Ma questo è possibile solo se affrontiamo criticamente il patriarcato e i nostri stessi modelli di genere. È anche importante sensibilizzare le ragazze su questi temi. Se si ha consapevolezza di ciò che accade, è più facile riconoscere situazioni pericolose e reagire con maggiore sicurezza, ad esempio chiedendo aiuto.

 

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