Scuola dell’obbligo fra cantieri e risparmi

MODEM RSI 24.04.2024

Dibattito con la Consigliera di Stato ticinese, Marina Carobbio.

Era il 2 aprile del 2023: poco più di un anno fa Marina Carobbio è stata eletta in Consiglio di Stato, ereditando dal suo predecessore il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). Sono passati 12 mesi ed è – soprattutto – passato un Preventivo, quello dei conti del Cantone del 2024 – che ha spinto molti dipendenti pubblici, tra i quali anche molti docenti, a scendere in piazza, mobilitarsi, per opporsi a una serie di misure di risparmio che li toccano direttamente. Contro alcune di queste è peraltro pendente un ricorso al Tribunale federale.

Nella nostra discussione, partiamo da qui, da come il Governo – e il DECS in particolare – stanno implementando alcune di queste misure. Pensiamo alla non sostituzione, nella misura del 20%, del personale partente…
E poi vedremo di capire com’è stato per Marina Carobbio – l’unica donna ed esponente di sinistra – questo primo anno in Governo, e quali sono i principali cantieri che ha portato avanti, aperto o che si prepara ad aprire. Tra questi: il superamento dei livelli, l’anticipazione dell’insegnamento del tedesco in prima media, la risposta all’aumento del disagio mentale fra i giovani, la nuova Legge sulla scuola dell’obbligo…
A Modem ne parliamo con:
Marina Carobbio, direttrice del DECS;
Katya Cometta, presidente dell’Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni;
Aron Piezzi, deputato PLR, presidente della Commissione Formazione e Cultura del Gran Consiglio.

Ascolta la trasmissione

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