Un tempo eccessivo davanti agli schermi può danneggiare i bambini

TAGES ANZEIGER,18.06.2025, Stocker

Secondo un nuovo studio, il consumo eccessivo porta a difficoltà mentali, che a loro volta spesso spingono a un uso ancora maggiore degli schermi.

È una questione che scatena sempre accesi dibattiti: quanta screen time (tempo davanti allo schermo) è appropriata per i bambini?

Una ricetta universale non esiste, scrive Pro Juventute. Infatti: «Non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo ai media. E l’educazione mediatica deve adattarsi alla famiglia e alle convinzioni dei genitori.» Tuttavia, ha senso «stabilire dei limiti» per contenere il tempo passato davanti allo schermo, si legge sul sito della fondazione svizzera per la promozione dell’infanzia e della gioventù. La raccomandazione: fino ai due anni, evitare per quanto possibile i media digitali. Anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda lo stesso.

Trascorrere troppo tempo davanti agli schermi può avere gravi conseguenze, secondo un nuovo studio dell’American Psychological Association. «Abbiamo rilevato che un tempo di esposizione elevato può causare problemi emotivi e comportamentali, e i bambini con questi problemi ricorrono spesso agli schermi per affrontarli», afferma Michael Noetel, uno degli autori dello studio.

Analizzati i dati di quasi 300.000 bambini

Il professore di psicologia dell’Università del Queensland, a Brisbane (Australia), e i suoi colleghi hanno esaminato i dati di oltre 292.000 bambini sotto i dieci anni in tutto il mondo, analizzando il legame tra tempo davanti allo schermo e problemi socio-emotivi come aggressività, ansia o bassa autostima. Tra le attività considerate: social media, videogiochi, televisione e compiti online.

Lo studio ha evidenziato che i bambini che usano di più gli schermi tendono a sviluppare più facilmente disturbi psicologici. Tra questi: ansia, depressione, aggressività e iperattività. Come strategia di coping, i bambini colpiti ricorrono ancora più spesso agli schermi.

I bambini più grandi sono più vulnerabili

Rispetto ai bambini più piccoli (fino a 5 anni), quelli più grandi (6-10 anni) sviluppano più frequentemente problemi psicologici quando aumentano il tempo trascorso davanti agli schermi. Le bambine risultano in generale più vulnerabili, mentre i maschi, di fronte a difficoltà mentali, tendono più spesso ad aumentare la screen time.

Un dato significativo: i videogiochi, rispetto all’uso a fini educativi, erano associati a rischi più elevati. Inoltre, i bambini ricorrevano più facilmente ai giochi per affrontare i propri problemi, spiega il dottor Noetel.

Alla luce dei risultati dello studio, il professore australiano consiglia ai genitori di regolare la screen time attraverso il controllo parentale. Inoltre, sottolinea che oltre a regole chiare, i bambini hanno bisogno anche di supporto emotivo.

 

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