‘Entro fine 2026 il piano sull’uso dell’IA a scuola’

CANTONE, LA REGIONE, 04.12.2025, Manna, De Feo

Daniele Parenti, coordinatore del gruppo di lavoro istituito dal DECS: «Entro fine 2026 presenteremo una strategia cantonale per l’impiego a scopo didattico dell’intelligenza artificiale».

L’intelligenza artificiale in aula. «Entro la fine del 2026 presenteremo una strategia cantonale per l’impiego a scopo didattico dell’IA nella scuola ticinese, quella dell’obbligo e quella del post obbligatorio». Daniele Parenti, direttore del Centro risorse didattiche e digitali (Divisione della scuola), coordina il gruppo di lavoro istituito nel giugno dello scorso anno dal Dipartimento educazione, cultura e sport: un gruppo di lavoro – in cui sono rappresentati uffici e sezioni del Decs, ma che coinvolge in una piattaforma di scambio anche i principali interlocutori che in Ticino si occupano del tema dell’IA nell’ambito della formazione e dell’educazione (Supsi-Dfa, Suffp, Usi) – al quale il Dipartimento guidato da Marina Carobbio ha dato il mandato di elaborare «una strategia cantonale articolata per ogni livello scolastico» sull’uso appunto dell’intelligenza artificiale. A rilanciare il tema è il comunicato diramato ieri dalla Ciip, la Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino. Nella nota stampa, ripresa dall’Ats, la Ciip parla di un “approccio concertato” fra i Cantoni che fanno parte della Conferenza e delle “tre priorità” che lo caratterizzano: “formare” il corpo insegnante, “regolamentare” gli impieghi dell’IA, “sviluppare” lo spirito critico degli allievi.

Le raccomandazioni

Nei mesi scorsi la Ciip ha formulato all’indirizzo dei Cantoni delle raccomandazioni, delle linee guida alla stesura delle quali ha partecipato per il Ticino lo stesso Parenti. «Il ruolo centrale del corpo docente, la tutela dei dati, la valorizzazione del processo di apprendimento: sono alcuni dei principi su cui si fondano le raccomandazioni della Conferenza – spiega alla ‘Regione’ il responsabile del gruppo di lavoro designato dal Decs –. Nella messa a punto della strategia cantonale stiamo fra l’altro adattando i piani di studi alla luce di queste raccomandazioni. Come gruppo di lavoro cantonale siamo però andati oltre. Nel senso che a nostra volta abbiamo dato per esempio indicazioni agli insegnanti sui software da usare per la didattica e sulla loro formazione all’uso dell’IA. È quel ruolo proattivo che ci viene riconosciuto dalla Ciip».

Nella definizione della strategia ticinese sull’intelligenza artificiale a scuola, prosegue Parenti, «verranno considerati e valutati ovviamente anche i risultati delle sperimentazioni in atto con l’IA nelle scuole cantonali». L’intento del gruppo di lavoro interno al Dipartimento educazione, cultura e sport «è insomma di allestire per la fine del prossimo anno, all’attenzione della Direzione del Decs, un documento sullo stato dell’arte, anche se si è alle prese con un settore in continua evoluzione, che tenga conto dei vari aspetti legati all’intelligenza artificiale. Una strategia cantonale dunque che valorizzi le potenzialità dell’IA sul piano didattico e su quello dell’apprendimento».

‘Insostituibile l’interazione umana nella relazione pedagogica’

Di recente il gruppo di lavoro coordinato da Parenti ha pubblicato il suo primo rapporto intermedio. È datato 3 novembre ed è reperibile assieme ad altre informazioni sul sito https:// temieprogetti/ia. L’obiettivo “principale” dell’iniziativa dipartimentale, si evidenzia nell’interessante rapporto, “è la promozione di una comprensione etica e critica dell’IA da parte delle allieve, degli allievi, delle docenti e dei docenti, che includa una riflessione sulle sue svariate implicazioni sociali e culturali”. Si mira inoltre “a potenziare le competenze professionali delle docenti e dei docenti nell’uso dell’intelligenza artificiale come supporto pedagogico-didattico per personalizzare e migliorare i processi di insegnamento e apprendimento e a sostenere le allieve e gli allievi nella comprensione dei concetti fondamentali e delle applicazioni pratiche dell’IA”. Il primo anno di attività del gruppo di lavoro “si è rivelato proficuo: la creazione del portale (vedi sopra, ndr) ha permesso di coordinare in modo più efficace le iniziative legate all’IA, sia a livello dipartimentale sia nell’ambito delle collaborazioni con altri enti”. Il Dipartimento educazione, cultura e sport, scrive ancora il gruppo di lavoro, “si impegna a fornire una base comune e indicazioni chiare per docenti e allievi sull’uso consapevole e responsabile dell’IA”. E poi una puntualizzazione importante: lo scopo dell’impiego di strumenti di IA generativa “non è sostituire le capacità cognitive umane, ma valorizzare l’apprendimento e le competenze fondamentali, riconoscendo il ruolo insostituibile dell’interazione umana e dell’empatia nella relazione pedagogica”.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
Ultimi articoli

È opportuna un’uniforme scolastica?

L’OPINIONE, LA REGIONE, 13.10.2026, Ostinelli Marcello Ostinelli: «Invece che di “divisa scolastica” comune, è opportuno che il legislatore si occupi di quello che conta. Per esempio,

Ferirsi, una sfida pericolosa

CORRIERE DEL TICINO, 03.10.2026, Darni Mattia Due fenomeni che interessano il Web suscitano preoccupazione: da una parte, i gruppi al cui interno ragazzi incitano coetanee a

Torna in alto

Panoramica privacy

Questo sito utilizza dei cookies per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Per saperne di più, visita le nostre pagine Privacy Policy e Cookie Policy.