scuola

Smartphone a scuola, ecco lo stop del Centro

LA REGIONE, 22.05.2025, Scarinci «Smartphone» a scuola: il Centro presenta l’iniziativa popolare per modificare la Legge e introdurre il divieto – Giuseppe Cotti: «Misura proporzionata, è il cambio di passo che serve». Annunciata un mesetto fa dal vicepresidente Giorgio Fonio al comitato cantonale, il Centro ha confezionato l’iniziativa popolare per vietare l’uso degli smartphone nella […]

Smartphone a scuola, ecco lo stop del Centro Leggi tutto »

La linea d’ombra e la scuola selettiva

L’EDITORIALE, CORRIERE DEL TICINO, 08.05.2025, Pellegrinelli Francesco Pellegrinelli: «Aumentare il numero di ore da destinare ai corsi di recupero (in calo da anni) potrebbe aiutare alcuni studenti a restare in corsa. A dirlo sono i docenti. Vale dunque la pena ascoltarli». Recentemente, durante una serata informativa sul tema dei livelli, il direttore di una scuola media

La linea d’ombra e la scuola selettiva Leggi tutto »

Classe speciale invece di integrazione? Assolutamente normale

NZZ, 07.05.2025, Scherrer Il Canton Zurigo ha approvato l’iniziativa per le classi di sostegno – ma a Regensdorf i suoi obiettivi sono già realtà. Il bambino indossa calzini di Spider-Man, ciabatte verdi Adidas, e sul volto ha quell’espressione disperata che solo un esercizio impossibile di matematica può provocare. «Otto», dice guardando le figurine di legno

Classe speciale invece di integrazione? Assolutamente normale Leggi tutto »

Quando a pagare per le aspettative sono gli studenti

CANTONE, CORRIERE DEL TICINO, 05.05.2025 Il CdT si occupa di stress fra gli allievi e segnala che uno su tre ricorre a lezioni private, chiedendosi se il dato riveli una falla nel sistema – Adriano Merlini (VPOD) punterebbe su aiuti mirati e classi più piccole, per Gianluca D’Ettorre (OCST) la questione va approfondita ma senza conclusioni

Quando a pagare per le aspettative sono gli studenti Leggi tutto »

La scuola pubblica non deve diventare un giocattolo in mano a interessi politici

NZZ, 29.04.2025 Dagmar Rösler: «La scuola riguarda tutti noi e deve cambiare. Purtroppo, però, è sempre più spesso nel mirino di interessi partitici. Servono adeguamenti ben ponderati». L’anno scorso la scuola dell’obbligo ha festeggiato un anniversario importante. Nel 1874 l’obbligo scolastico generale venne inserito nella Costituzione federale. Fu una pietra miliare e un impegno collettivo

La scuola pubblica non deve diventare un giocattolo in mano a interessi politici Leggi tutto »

La scuola primaria deve migliorare: i suggerimenti di un operatore del settore

CONTRIBUTO OSPITE, NZZ Am Sonntag, 20.04.2025, Aebi Andreas Aebi: “La scuola pubblica è diventata oggetto di un acceso dibattito, che ora coinvolge anche i partiti politici. Questo non risolve i problemi. Dobbiamo guardare dentro la scuola”. “La nostra scuola elementare è in declino”, sostiene il consigliere nazionale zurighese Benjamin Fischer nel nuovo documento dell’SVP sull’istruzione

La scuola primaria deve migliorare: i suggerimenti di un operatore del settore Leggi tutto »

“L’iniziativa non allenterebbe la pressione sugli insegnanti”

TAGES ANZEIGER, 26.03.2025, Garne Lena Fleisch, insegnante di lunga esperienza e Presidente dell’Associazione degli insegnanti di Zurigo (ZLV), afferma che l’iniziativa sulle classi di sostegno caldeggiata dal Consiglio cantonale, che mira a separare i bambini con problemi comportamentali, farebbe solo danni. Le isole di apprendimento e i centri di sostegno sarebbero una soluzione migliore. I

“L’iniziativa non allenterebbe la pressione sugli insegnanti” Leggi tutto »

‘Le cicatrici del bullismo non guariscono facilmente’

CANTONE, LA REGIONE, 18.02.2025, Caratti «La Regione» racconta la storia di una donna oggi adulta, che era stata per anni bersagliata alle Medie, e di una madre la cui figlia 12enne è stata aggredita dal compagno di banco. Chi subisce spesso non si confida con genitori e insegnanti perché teme le reazioni esagerate degli adulti, che

‘Le cicatrici del bullismo non guariscono facilmente’ Leggi tutto »

Scrivete per la vostra vita, ragazzi!

Ospite, NZZ Am Sonntag, 09.02.2025, Staub Roger Staub: “Chi scrive, pensa – perché, soprattutto in tempi di intelligenza artificiale, gli alunni dei licei dovrebbero scrivere molto di più”. Che dire dell’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nei licei? Le opinioni sono discordanti e vanno dalla demonizzazione all’euforia. Andiamo subito al punto: L’intelligenza artificiale è uno strumento come

Scrivete per la vostra vita, ragazzi! Leggi tutto »

Torna in alto

Panoramica privacy

Questo sito utilizza dei cookies per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Per saperne di più, visita le nostre pagine Privacy Policy e Cookie Policy.